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Un omaggio a uno dei grandi dell’underground italiano. Questa scomparsa improvvisa e prematura mi ha spiazzato molto, è davvero triste.

Non ho mai conosciuto retrogod di persona ma solo di fama. Sicuramente un mito che vale la pena di ricordare.

Spero che la sua anima sia in un mondo migliore. Rgod sei in tutti noi!!!

Oggi, la notizia è arrivata anche nel web retrogod è morto due giorni fa, a causa di una rara malattia al midollo osseo.
Sulla rete era conosciuto come esperto informatico, di alto livello, forse il migliore in italia.
Ricordo ancora la prima volta che lessi qualcosa scritto dalla sua mano.
E ora non c’è più.
Non vedremo mai più la sua firma e le frasi del generale Sun Tzu che inseriva dappertutto.
Forse non dovrei esser io a parlare, ma chi l’ha conosciuto davvero nella vita reale,
ma non posso starmene zitto come se fossi impassibile di fronte agli eventi accaduti.

RetroGod io come di certo altri, abbiamo imparato tantissimo da te, ci mancherai davvero.

// The:Paradox 25/04/2008

Non possiamo modificare l’accaduto, però possiamo ricordare chi era RetroGod, una persona dalle grandi capacità informatiche, dai suoi Exploit ho appreso molto ed è una persona che si è sempre fatta gli affari suoi, senza rovinare il Web. È una persona da ammirare ed uno dei meglio ora nn c’è più… rGod, mi sarebbe piaciuto conoscerti e sentire in diretta una delle mitiche frasi che citi in giro… Addio.

// Dante90

I am not rgod. I’m a friend of his named Daniel. rgod died two days ago at that hospital in Catania. It was a surprise and a shock… to all of us who knew him. rgod was suffering of a rare bony marrow disease, leading to paralysis during his last days. It just took me a while to figure out how to have access to rgod’s website, searching the key on his laptop (with permission from those close to him) to post this… I don’t know what the future of this site will involve but I’d sure like to see these posts, and some of the others about rgod posted across the Internet, preserved on the web indefinitely. Just so that when folks google the name of rgod in years to come, they’ll be able to read it all.


http://rgod.altervista.org/

http://retrogod.altervista.org/

http://www.red-pill.eu/freeunix.shtml

In questo sito si trovano una quantità industriale di shells unix gratuite.

Possiamo ottenere uno spazio in cui connetterci via ssh e usarlo per diversi scopi.

Per esempio seguendo questo articolo (free BNC) oppure semplicemente per bypassare un filtro aziendale 😀

A shell account is a personal account that gives a user access to a Unix shell on another machine, usually through ssh (and historically telnet.) With a shell account one can log into a remote server and run commands on it. It is very useful when one wants to try out another operating system, to get more out of IRC for example by running an IRC robot such as Eggdrop, to host a website, or to use some E-mail services. Most servers allow users to connect at all times 24/7. There is a possibility to attach the programs by using the GNU screen terminal multiplexer.

They are a non-profit organizations. They provide all kind of free services for the Internet Community, so don’t hack them!

Sono orgnizzazioni no-profit. Offrono tutti i tipi di servizi per la comunità di internet, quindi non provare a bucarli

Ecco un semplice bruter scrittoin perl che fa uso dei socket. Ovviamente by me 🙂

N.B.: funziona con un dizionario

fox91@debian:~$ cat dev/url_bruter.pl

#!/usr/bin/perl -w
#author:fox91
#20/03/2008
#simple url bruter
use IO::Socket;

$server = shift or die (“Usage: url_bruter.pl <website> <dictionary> \nExample: url_bruter.pl blacklight.gotdns.org diz.txt\n”);
$diz = shift or die (“Usage: url_bruter.pl <website> <dictionary> \nExample: url_bruter.pl blacklight.gotdns.org diz.txt\n”);

open (FILE, $diz);

while (my $line = <FILE>) {
my $sock = new IO::Socket::INET(
PeerHost => $server,
PeerPort => ’80’,
Proto => ‘tcp’,
);
die “Socket not created: $!\n” unless $sock;
chomp $line;
$req=”GET /$line HTTP/1.0\n\n”;
print $sock $req;
$response=<$sock>;
if ($response=~ /200/) {
push(@found, “http://$server/$line\n”);
}
close($sock);
}

close (FILE);

if (@found) {
print “:D I’ve found these urls:\n @found”;
}
else {
print “Sorry! I’ve found nothing”;
}

Un po’ datata però divertente. Questa pagina rappresenta l’idiozia della gente comune di fronte all’hacking, a Linux e a ciò che circonda l’informatica “non ortodossa”.

A essere sincero ricorda vagamente i test di Famigli Cristiana xD

http://adequacy.org/stories/2001.12.2.42056.2147.html 

hax

LINK: http://hax.cosenzainrete.it/

HAX è una rivista pubblicata dall’Hacklab di Cosenza che parte da un idea underground ma è rivolta a un pubblico ben più vasto. Non solo agli smanettoni ma a un po’ tutto il popolo di internet per risvegliare la parte “hacker” ognuno di noi.
Il nome come molti altri progetti open source non può che utilizzare un acronimo ricorsivo: HAX significa HAX Are eXperience 🙂

Al momento sono presenti 4 numeri liberamente scaricabili dal sito. Gli argomenti affrontati per ogni numero variano dalla sicurezza, alle news dal web, ci sono poi delle rubriche come il personaggio del mese, un how-to, la descrizione di un programma, un gioco o una community.
Inoltre dal numero 3 è stata aggiunta una sezione “Racconti” che raccoglie narrazioni di fantascienza.
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Link

Per Natale al mio fratellino è stato regalato un lettore mp3 Samsung yp-k3, a prima vista davvero bello!!

Così passo subito al pc per caricare un po di musica…lo collego al pc di mio cugino (Ubuntu 7.10) ma il lettore non viene rilevato. Provo a cercare su Google e trovo che per funzionare questo lettore ha bisogno di un programma della Samsung, un MediaCenter che fa uso del protocollo MTP.

Senza quel programma non si fa nulla, e quel che è peggio è che il programma (ovviamente) è solo per Windows(tm) e per di piu infarcito fino allo spasmo di DRM e controlli vari sui diritti digitali.
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In questo brevissimo how-to vedremo quanto è semplice aggirare quel sistema che permette di proteggere alcune funzioni del cellulare con una password. Il classico esempio è la password per accedere ai messaggi.
Questo metodo è stato testato da me sul Motorola V3. Non so se funzia anche con gli altri modelli.

Tecnica:
– entriamo nella sezione protetta
– quando ci chiede la pass premiamo il tasto sopra alle frecce
motorola

– ora ci chiede il codice di sicurezza
– inseriamo tanti 0 (zero) quanti ne possiamo inserire

diamo ok e siamo dentro!

😉

/* questa guida è stata scritta da fox91 ed è distribuita sotto i termini della beer-ware license (preferisco quella rossa asd)
l’autore non si assume nessuna responsabilità per danni ai vostri pc o a qualsiasi cosa */

HOW-TO: mettere un accendisigari sul proprio pc

N.B.: questa guida potrebbe essere classificata nelle inUtility, tuttavia avere un accendisigari sul proprio pc può essere molto utile in determinate occasioni.
Es: – sei a una festa dove porti il pc per animare il tutto con un po di musica…c’è una bella ragazza che ti chiede una sigaretta e magari non ha nemmeno l’accendino? gliela offri e gliela accendi con il tuo pc!
– alla presa dell’accendisigari puoi collegare molte cose come caricabatterie, frigoriferi da campeggio, compressori, ecc ecc… io l’ho usato in montagna quest’estate per gonfiare i palloni! 😛

Premetto subito che non ho le foto della realizzazione che è stata fatta 2 anni fa…però credo che non sia un grosso problema.
Bè chiudiamo questo piccolo OT e iniziamo!

Inserire un bell’accendisigari nella parte frontale del nostro case è molto semplice, ci serve però una discreta manualità o qualcuno che ci aiuti se non siamo pratici di frese o saldatori a stagno.

OCCORRENTE:
– accendisigari (preso da una vecchia auto, io l’ho trovato da uno sfasciacarrozze…credo ve lo regalino). Ovviamente ci serve anche la presa, non solo la parte estraibile, quella che diventa incandescente
– un pc lol
– un connettore di alimentazione di tipo molex libero (quelli per l’hard disk insomma) o in alternativa uno “sdoppiatore” di cavo molex
– uno slot libero per il lettore CD sul nostro pc
– fresa o trapano “dremel”
– saldatore a stagno
– 20-30 cm di piattina (cavo rosso/nero)

Questo è un connettore molex onde evitare incomprensioni
molex

Per prima cosa procuriamoci tutto dal nostro sfasciacarrozze di fiducia :asd: e in un negozio di elettronica…La spesa media credo si aggiri sui 5€.
Iniziamo misurando con un calibro il diametro del nostro accendisigari e in modo molto preciso tracciamo con un pennarello la parte di plastica da asportare nel nostro case. Metteremo il tutto nella parte frontale forando la mascherina per la copertura degli slot non utilizzati dei lettori CD/DVD.
Dopo esserci preparati tutto quindi dobbiamo praticare il foro, se non ne siamo capaci cerchiamo qualcuno che sia abile a lavorare con la fresa o con il dremel (a me ha aiutato bl4ster…grazie! 😉 ).
Per sicurezza facciamo un foro leggermente piu stretto del necessario, andremo poi a limarlo in seguito e inseriremo la presa a forza in modo che sia molto difficile da togliere. Inoltre la mia aveva anche dei piccoli fermi che permettono di incastrarla molto saldamente.

accendisigari

Saldiamo poi la piattina all’accendisigari come si vede nella foto

saldatura

Ora non ci resta che dare corrente al nostro giocattolino. Abbiamo diversi metodi per collegarlo all’alimentazione.
Come sappiamo dall’alimentatore del pc escono diversi voltaggi (3,3v, 5v, 12v). Grazie al seguente schema ci chiariremo un po le idee:

COLORE CAVO……………VOLTAGGIO
Arancione/marrone………….3.3v
Giallo…………………………….12v
Rosso…………………………….5v
Nero………………………………GND (ground=massa, polo negativo)

A noi interessa il voltaggio a 12v perciò dovremo collegare la piattina al cavo giallo (polo positivo) e a quello nero (polo negativo). OCCHIO a fare i collegamenti precisi e isolati per evitare cortocircuiti…a me è capitato piu volte

Metodo “pro”: prendere un connettore molex maschio e cui collegare l’altro capo della piattina e inserirlo nella presa molex del pc
Metodo bl4ster: smontare il connettore molex e saldare da dietro i cavi (vedi foto)
Metodo “assassino”: tagliare i fili direttamente asd

molex

Bene…ora è tutto pronto! 😀
Ci basta rimontare il case con il nostro nuovo accendisigari per stupire gli amici! lol
Facciamo delle prove per vedere se l’accendisigari scalda e se vogliamo fare tutto in sicurezza seguiamo i seguenti consigli:
1) L’accendisigari succhia molta corrente al pc e se non abbiamo un alimentatore piuttosto potente rischiamo di far freezare il pc (io con il mio da 300W quando lo accendo sento che le ventole calano :look:)
2) se possibile cerchiamo di montare la spina lontana da HD e/o lettori CD/DVD in quanto puo scaldare molto
3) è meglio se non inseriamo nel pc l’accendisigari ancora caldo dopo l’uso ma aspettiamo che si raffreddi un po’
4) prima di collegare altre apparecchiature leggere quanto consumano

BUON DIVERTIMENTO!!

p.s: ecco il mio lavoro finito

finito

Pubblicato il 14/11/2007 su Infernet-x.com

Ciao! in questo periodo sono un po assente per via della mia nuova debian sid che ha bisogno di un po di cure…
e nei periodi tra le bestemmie e il qualcosa che funziona mi sono messo a vagare tra i miei pensieri mentre vedevo il mio fratellino che usava la lista di proxy di Crack-in per aggiungersi abitanti su quello stupidissimo Miniville -_-
Allora mi è saltato il blitz di scrivere questa roba…

Occorrente:
– un pc con Tor e Linux
– Firefox
– una città su Miniville



Iniziamo!….
Io ho fatto tutto questo su linux perchè uso questo sistema. Comunque credo si possa adattare facilmente su altri sistemi.
Ovviamente questo metodo è applicabile a tutti i giochi in cui bisogna diffondere (spammare?) il link del cazzo che ti danno e rompere i maroni alla gente per fargli clickare sopra…quindi anche Bitefight et similia credo (se non vi bannano prima) però non ne sono sicuro perchè non ci ho mai giocato e non so bene come funzioni

Bene…se non ce l’abbiamo installiamo Tor e un plugin per la nostra volpe di fuoco chiamato ReloadEvery (https://addons.mozilla.org/it/firef ox/addon/115).
Ora apriamo un terminale root e digitiamo

watch -n 60 /etc/init.d/tor restart

N.B.: il 60 possiamo sostituirlo in un qualsiasi valore in secondi

poi apriamo firefox e attiviamo tor. Entriamo nella pagina della nostra città e clickiamo con il tasto destro sulla pagina. Il nostro nuovo plugin ci permetterà di impostare il tempo di refresh automatico della pagina.
Mettiamo per esempio 60 secondi e abilitiamolo…
bene ora aspettiamo e avremo un abitante nuovo ogni 60 secondi!

il problema ora sono i trasporti, industrie ecc ecc che dovremo aggiungere a mano perche ricaricando la pagina non rimangono le 3letterine nell’url…
quindi teniamo sempre attivo watch e facciamo a mano oppure creiamoci un programmino che va a quell’url ogni x secondi

morale della favola: riavviando tor abbiamo un ip diverso (possiamo usare un metodo migliore….pero questo funzia ed è semplice) e ricaricando firefox miniville ci riconosce come un altro utente e ci aggiunge un abitante
p.s.: chiamate la neuro perchè sto impazzendo